Una zona pianeggiante e una prealpina alle falde dei rilievi montuosi
segnati dal torrente Grana che scorre attraverso una valle chiusa in alto dalla
Punta Ostanetta (metri 2375) e dal monte Frioland (metri 2720) a nord
confina con la bassa val Pellice a sud, per un notevole tratto, con il
comune di Barge: questo č il territorio di
Bagnolo Piemonte alle pendici
delle
Alpi Cozie settentrionali.
Presenta uno sviluppo allungato in direzione
Est-Ovest, corrispondente ai bacini idrografici dei corsi d'acqua: Torrente
Infernotto, Torrente Grana, Torrente Marone e Torrente rio Secco. Il settore montano č prevalente e
raggiunge le sue quote maggiori con il monte Frioland e la Punta Ostanetta. Un
terzo del territorio, con un'altezza media di 350-400 m s.l.m, č pianeggiante e
si estende verso il comune limitrofo di Cavour, mentre i rilievi pedemontani
caratterizzano il confine con Bibiana e Barge.
La pianura bagnolese presenta aspetti legati all'agricoltura,
infatti, a fianco di abitazioni, colture, frutteti, sono presenti piccoli
gruppi di vecchi
"rol", "Arbre" e "garzie",
aree
incolte popolate da infestanti come
"busson, bussoną, rounse o roei",
e boschi ripariali con
"vengh,o gorin"e"verne"
a
lato di canali e piccoli corsi.
Il settore pedemontano ospita alcune borgate e
frazioni (Villar, La Serra, Le Minette e Olmetto), le abitazioni sono raggruppate
a piccoli nuclei e si alternano a prati, piccoli frutteti, boschi di
"castagné"
ed aree incolte consentendo la vita di numerosi animali.
Risalendo verso il monte, ai 650-950 circa m. s.l.m. troviamo una vasta area
estremamente interessante dal punto di vista naturalistico: tale area comprende
il versante sinistro del torrente Infernotto, parte del torrente Grana e di
altri bacini minori.
Questa zona un tempo densamente popolata ora č quasi
esclusivamente adibita a seconde case ed č caratterizzata dall'alternarsi di
"prą"
e
"prą da pastura",
ormai quasi cancellati con boschi di
"verne","linsolč"
e
"frasso"
,
sono caratteristici in
quest'area i boschi di
"bula","malėzzo"
,"rol",
fņ"
,"sapin
bianch e ross","drauss"
,"spinafņ"
e "gineivėr"
,
nel sottobosco sono comuni :
"arėsą" e
la "bručra"
e
numerose sono le specie di funghi, eduli e non.
Tra i mille ed i milletrecento metri s.l.m. col variare dell'esposizione e della quota prendono sopravvento boschi di
"fņ", "bule","verne",
"drauss" e "frasso"
amanti
dell'umiditą (in questi luoghi sono molto frequenti le nebbie mattutine,
specialmente d'estate).
Nei luoghi assolati accanto alle
"mčire"
,
troviamo estese lande
"maire"
a
"bronsčch" e "bruera"
,
alcune aree sono occupate da estesi boschi di
"sapin bianch e
ross"
, digradanti
verso l'alto in
"pasture"
.
Verso i millequattro e oltre ci troviamo ormai nella porzione pił
elevata, per le caratteristiche legate all'esposizione, al regime delle
precipitazioni d'alta quota, sono presenti vasti pianori con
"pasture"
montane.
Salendo ancora di quota scompaiono le
"pasture"
lasciando il posto ai
"ciapé"
: pendio sassoso e molto inclinato
con scarsa vegetazione, caratterizzato da ampie escursioni termiche sia
giornaliere che annuali e spazzato da forti venti, interrotta qua e lą da
grossi massi di gneiss.